All the things you are analisi del brano di Al. TALLARITA PH.D

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ALL THE THINGS YOU ARE

 

 

 

Ascolto

Analisi

storia

–   L’ASCOLTO  LA RICERCA  –

 

 

La presente ricerca verte sull’ascolto e l’analisi del celebre All The Things You Are. Melodia composta da Jerome Kern nel 1939 il cui testo fu in seguito inserito dal librettista  Oscar Hammerstein II, del musical “Very Warm for May“.

 

Very Warm For May fu presentato all’ Alvin Theatre il 17 novembre 1939 , sarebbe stato l’ultima opera di Jerome Kern per Broadway prima del suo trasferimento a Hollywood dove avrebbe scritto musiche da film fino alla sua morte nel 1945 .

 

Jerome David Kern, era nato il 27 gennaio 1885 a New York. Compositore straordinario di innumerevoli melodie capaci di esaltare emozionalità completamente differenti. Autore di più di 700 canzoni nell’arco di una carriera che va dal 1902 fino alla sua morte. Capace di condurre con la sua opera e la ricchezza del suo stile la canzone americana ad un livello eccezionale. Ancora liceale pubblicò la sua prima canzone al “At the Casino.” Studiò inseguito pianoforte, armonia e composizione al the New York College of Music and at Heidelburg Conservatory. Cominciò a lavorare presso la T.B. Harms & Co nel 1905 come “song plugger”. Nello stesso inserì una serie di canzoni, di minor importanza, nelle varie produzioni tetrali del momento. Ma fece segno con “How’d You Like to Spoon with Me?” (cantata da Angela Lansbury in Till the Clouds Roll By).nei dieci anni successivi avrebbe contiunuato a comporre per il teatro. Nel 1914 compose una delle sue ballad più memorabili, “They Didn’t Believe Me”.  Nel 1915, Kern diede vita ad una collaborazione con Guy Bolton and P.G. Wodehouse, con i quali produsse una serie di musicals presso un piccolo teatro chiamato: The Princess Theater. Il 1925 fu una svolta importante nella carriera del Kern, fu l’anno in cui infatti cominciò la collaborazione con Oscar Hammerstein II, con quale sarebbe intercorsa un’amicizia e una collaborazione intensa e duratura. La carriera a Broadway di Kern era dunque in quegli anni, in pieno fermento e craggiunse l’apice nel 1927 con Show Boat uno dei drammi musicali americani più popolare di tutti i tempi.  Fu il 1933 l’anno in cui Kern cominciò a scrivere per film. Alcuni dei suoi risultati cinematografici includono Roberta, Swing Time, Lady Be Good and Cover Girl. Kern morì il 11 novembre 1945 a causa di una trombosi cerebrale all’età di 60 a New York mentre satava lavorando ad un tributo alla sua musica per la MGM, Till the Clouds Roll.

 

Ken e Hammerstein

 

 

 

Oscar Hammerstein, Oscar Greeley Clendinning Hammerstein II suo anno di nascita fu il 1895. Librettista e liricista per l’operetta ricevette  fama internazionale grazie ad alcune commedie musicali quali Sunny (1924), Rose Marie (1924), The Desert Song (1926), Showboat (1927). All the thing you are, nonstante fosse un’eccellente balland, si inserì in un periodo poco fortunato peril connubio  Ken e Hammerstein della loro attività a Broadway nel 1939, ondata d’insuccesso iniziata con lo show Very Warm for May. Le Altre canzoni con Kern da questo periodo furono “The Folks Who Live On The Hill” e “I’ll Take Romance”. Insieme comunque si rifecero vincendo l’ Academy Award per “The Last Time I Saw Paris”, che fu inclusa nel film Lady Be Good (1941). Collaborò oltre che con Kern con Richard Rogers tra gli anni trenta e gli anni quaranta. Una collaborazione, quella con quest’ultimo, che avrebbe trasformato il teatro musicale americano. Con lui si occuperà dell’adattamento di importanti commedie quali: Oklahoma ch4 ricevette premio Pulitzer, Carousel (1945), Allegro (1947), South Pacific (premio Pulitzer 1949) e The King and I (1951). La sua liricità nello scrivere fu caratterizzata da una semplicità esteriore e coadiuvata da una intensa profondità del sentire interiore. Oscar Hammerstein II morì il 23 agosto 1960 in Pennsylvania.

 

All The Things You Are è una “ Ballad “

entrata a rigore tra gli Standars più suonati dai musicisti jazz.

 

Le Ballads,

sono canzoni, scritte per lo più per Broadway caratterizzate da una forma semplice e breve, dunque, si presentano inoltre  talvolta organizzate su cicli di battute pari 4  8 o 16  32. La suddivisione strutturale comprende una Strofa (talvolta preceduta da un Verse) che funge da parte introduttiva conforme al recitatativo conferma il fatto che tali musiche venissero utilizzate per gli spettacoli teatrali.a questa parte segue la A che rappresenta l’ esposizione del corpo sonoro fondamentale.questa parte può inoltre comprendere una sorta di ritornello Refrainin. Infine la struttura si completa con un ponte Bridge, la B. questa nuova parte presenta un nuovo materiale sonoro, secondario, che può presentarsi come una modulazione o in una tonalità relativa. Il brano si conclude con la ripetizione delle prima parte A. L’intera struttura  escluso il Verse forma  un Chorus.

 

La struttura di All The Things You Are è di  32 battute più l’aggiunta di 4 ulteriori.  Segue  la forma A A (A1)  B A  più una CODA. Le due prime A  in questo caso si avvalgono del medesimo materiale Melodico con una Modulazione di una quarta.

 

Il testo:

ALL THE THINGS YOU ARE

 

 

(Verse)

Time and again I’ve longed for adventure,                                               Spesso ho desiderato ardentemente un’avventura

Something to make my heart beat the faster.                           Qualche cosa che potesse farmi venire il batticuore

What did I long for? I never really knew.                                  Cosa ardentemente desideravo? In verità non l’ho mai saputo.

 

Finding your love I’ve found my adventure,                                              È trovando il suo amore che ho trovato la mia avventura,

Touching your hand, my heart beats the faster,                        nel toccare la  sua mano, il mio batticuore (diventa) più veloce,

All that I want in all of this world is you…                                   Tutto quello che voglio in questo mondo sei tu..

 

(Chorus)

 

A             You are the promised kiss of springtime                                   Tu sei  un bacio promesso a primavera

That  makes the lonely winter seem long.                                  Quello che fa sembrare(più) lungo l’inverno solitario.

A1           You are the breathless hush of evening                                    sei il silenzio senza fiato di sera

That trembles on the brink of a lovely song.                                             (sei) ciò che fa tremare la voce(?) in una canzone d’amore

 

B              You are the angel glow                                                           tu hai il  bagliore di un angelo

that lights a star,                                                                      che accende una stella

The dearest things I know                                                        le cose migliori che conosco

are what you are.                                                                   Quelle sei tu..

 

CODA      Some day my happy arms will hold you,                                   un giorno ti terranno le mie braccia felici

And some day I’ll know that moment divine,                               ed io saprò che quel giorno è un momento divino

When all the things you are, are mine…                                    quando tutte le cose che tu sei..saranno mie

 

Trad di A.L.Tallarita

 

Partitura Tratta dal Colorado Book Jazz Fake vol.1

 

 

Le versioni oggetto della presente ricerca sono state eseguite da :

 

 

  1. Art Tatum & Ben Webster quartet pianoforte sax, contrabasso, batteria
  2. Marnie Nixon voce, quartetto archi flauto pianoforte
  3. Rosemary Clooney quintet, sax pianoforte contrabasso e batteria
  4. Tal Farlow quartet, chitarra pianoforte contrabasso e batteria

 

Dall’ascolto effettuato  di alcune versioni del brano eseguito da storici interpreti musicali che di esso ne hanno tratto le versioni più diversificate, si può denotare come questi si siano cimentati in versioni differenti. Tre delle quali d’impronta più chiaramente jazz, una, la versione della soprano Marnie Nixon, nel rispetto di una tradizione melodia tutta americana, atta a ripercorrere le orme dell’esecuzione tipica di Brodway. Quattro differenti versioni, dunque, che ci presentano contesti storico musicali precisi, non mancando di appassionarci con il vissuto emozionale dei loro interpreti. Versioni diversificate, per contesto storico in cui sono inserite, per gli arrangiamenti, le formazioni, nonché per il messaggio che attraverso la sua esecuzione arriva all’ascoltatore inserite due alla fine degli anni 1950 e due alla fine degli anni 1980.una tra le cose interessanti da notare e che il sassofonista Scott Hamilton che si è avuto modo di ascoltare dalla versione della Clooney ha in comune A Ben Webster della versione con Tatum lo stile ed il modo di suonare, entrambi tenoristi Hamilton si affaccerà sulla scena musicale l’era della Fusion.

 

 

 

 

 

La versione  Ballad di Art Tatum & Ben Webster è datata al 1956 rientra nell’album “The Tatum Group Masterpieces” Vol. 8 i cui protagonisti sono insieme a Tatum, Ben Webster al sax tenore, Red Callender al contrabbasso Bill Douglass alla batteria. Straordinario esempio di esecuzione elegante e raffinata. Il brano comincia immediatamente con l’esecuzione variata di tutto il  tema da parte di Art Tatum al pianoforte per poi finire sulla Coda. Quasi a preparare sofisticatamente il tappeto emozionale che aprirà la scena all’ entrata del sax di Ben Webster con un solo lento, che si svilupperà per due chorus.

 

 

WEBSTER BEN, Benjamin Francis Webster nasce a Kansas City nel 1909. Considerato uno dei tre più grandi tenori insieme a Coleman Hawkins e Lester Young, si rende dialetticamente straordinario interprete di una forza musicale evidente affianco ed una dolcezza straordinaria nelle ballad, dove emozionalità ed il sentimento risultano molto evidenti. Debuttò nella sua carriera di sassofonista cona la Young Family Band entro il cui organico era anche presente Lester Young, seguirono alcune collaborazioni con Jap Allen e Blanche Calloway. Il successo vero e proprio giunse negli anni ‘30 , in quel tempo suonava per l’ orchestra di Bennie Moten. Nel 1940 Ben Webster diventò il principale tenore solista per Duke Ellington e nei tre anni successivi era presente nelle sue più celebri registrazioni. Il 1943 segnò il suo allontanamento da Ellington. Con il quale sarebbe però ritornato ad esibirsi dal 1948 al 1949. Ben Webster patecipò a numerose registrazioni sia come frontman che come sideman. Suonò inoltre con Raymond Scott, John Kirby e Sid Catlett, compiendo nel 1950 qualche tournèe con Jazz at the Philarmonic. Con Norman Granz il sassofonista ebbe l’opportunità di registrare session memorabili. Dopo un ultimo successo discografico al fianco di Art Tatum, nel 1964 Webster si trasferì definitivamente a Copenhagen suonando saltuariamente sarebbe morto ad Amsterdam 1973.

 

 

Art Tatum, nasce nell’Ohio il 13 ottobre 1910, da una famiglia di musicisti iniziò gli studi di violino e pianoforte in un Instituto de Columbus Nato cieco di un occhio e dotato di una vista molto debole con l’altro, studiò pianoforte al conservatorio ma in realtà fu largamente autodidatta a sedici anni comincia a suonare nei vari clubs, nel 1928 gli viene offerto un contratto per una radio locale di Toledo la WSPD per un programma musicale quotidiano di cinque minuti, la sua fama percorrerà velocemente tutta l’america. Il 1923  fu l’anno del suo trasferimento a New York, dove spostò insieme ad Adelaide Hall per incidere l’esordio discografico della cantante, per i cinque anni a venire suonerà nei migliori clubs da Cleveland a Chicago, come il rinomato “Three Deuces” e da qui ad Hollywood al famoso concerto nel teatro “Paramount Theatre” ed a NY nel “Famous Door”. La sua reputazione quale migliore pianista della storia del jazz è riconosciuta dai critici e dal pubblico, ma anche dagli stessi musucisti. Nel 1938 comincierà un tour europeo che toccherà Londra. Nei clubs “Ciro’s” e “Paradise Club”. Poi nuovamente a  New York e un breve passaggio alla East Coast. Suonerà all’ Onyx Club” il “Kelly’s” il “Café Society Downton”.Nel 1943,nel periodo della sua più intensa popolarità,  Tatum diede vita ad un trio con Tiny Grimes ed il bassista Slam Stewart. Con cui registrerà per la MCA. L’anno successivo 1944 venne invitato ad esibirsi presso il Metropolitan Opera House di New York dalla rivista “Esquirre” assieme ad artisti del calibro di Louis Armstrong, Billie Holiday, e Coleman Hawkins.il ’46 lo vedrà esibirsi in molti clubs della rinomata 52° strada di New York,gli anni dell’arrivo del bebop, confermando la sua eccezionale fama. Tatum registrò commercialmente dal 1932 in poi, sebbene predominasse in lui una natura da solista incise anche con altri artisti. Tatum registrò per Decca dal 1934 al 41, con la Capitol dal 1949 al 1952. Per Granz, registrò una serie di album solisti ed incisioni di gruppo con Ben Webster, Buddy DeFranco, Benny Carter e Lionel Hampton. Fu dal 1953 al ‘56, che abbe il  contratto con Norman Granz per la Pablo, in onore di Pablo Picasso, realizzando così  un numero impressionante di dischi da solo e con eccellenti musicisti quali Benny Carter, Ben Webster, Roy Eldridge, Buddy Rich, Lionel Hampton o Buddy de Franco. Celebri le serie “The Tatum solo Masterpieces” (Pablo, 1953-1955) e la collezione “The Tatum Group Masteripieces” (Pablo, 1954-1956). Il frenetico ritmo di vita minò presto la sua salute, facendo presto comparire i segni della sua infermità. Il suo canto del cigno saranno un ultimo concerto realizzato nell’agosto del 1954 All’ “Hollywood Bowl”, ventimila persone parteciparono all’evento e la sessione realizzata con Ben Webster il successivo settembre. nel novembre del 1956 sarebbe stato ricoverato al “Queen Of Angels Hospital” morendovi a 46 nell’arco di una settimana appena. La sua figura pianistica straordinaria permane tale al di la di tutti i tempi. Peculiarità del suo modo di suonare erano la grande velocità della mano destra unita ad una sensibilità armonica che precede la complessità del Bebop, imprevedibilità nelle improvvisazioni. Era senza dubbio un virtuoso che poteva esibire una tecnica davvero incredibile unita alla ricchezza di stravaganti invenzioni ritmiche che negli anni ’30 hanno tracciato la strada che il jazz avrebbe successivamente percorso. Alcuni osservatori lo hanno criticato per la sua tecnica e per l’uso di troppe note ma difronte alla sue incomparabili registrazioni restano delle mere riserve.

 

Solo di Ben Webster trascritto da A.L.Tallarita

La versione di Tal Farlow risale al 17 e 18 febbraio 1958 registrata per la Verve presso il  Sound Studio New York è compresa nel LP intitolato: “This Is Tal Farlow“.  La formazione comprende  oltre a Farlow alla chitarra, eccellenti musicisti quali il pianista Eddie Costa, Knobby Totah al contrabbasso (Bill Takas  si sarebbe alternato durante i due giorni della sessione) e Jimmy Campbell alla batteria. Il brano comincia con la storica introduzione fatta dal pianoforte di Costa, il tema è suonato nelle due A da Farlow  prosegue il pianoforte nella B e rientra la chitarra nella coda, segue il solo di Farlow. L’esecuzione si mantiene su un tempo Fast.

 

Tal Farlow chitarrista dalla non comune abilità. Cominciò piuttosto a suonare solo intorno ai  ventunanni, dando avvio ben presto ad una carriera professionale. Con  The Red Norvo Trio la cui formazione originale vedeva la presenza charles Mingus al contrabbasso, dal 1949 al 1953, Farlow acquisì una fama indiscussa nel mondo di jazz, contraddistinto dalle particolari caratteristiche di possedere mani enormi e un’abilità di suonare velocemente. Dopo sei mesi con Artie Shaw Gramercy quintet nel 1953, Farlow mise insieme un suo ensamble che per qualche tempo incluse pianista Eddie Costa. nel 1958, si stabilì sulla East Cost, e cominciò a dipingere. qui registrò un solo disco come leader durante 1960-1975, poi si fece nuovamente sentire tra  1976 ed il 1984 eseguì delle registrazioni per la concord, poi scomparve nuovamente. a lui fu dedicato il talmage farlow un film documentario. le eccellenti registrazione di farlow risulteranno quelle effettuate per la Blue Note del 1954, per la Verve, la prestige del 1969, ed infine per la Concord. Morì di cancro il 25 luglio 1998, a 77 anni.

 

 

 

La versione di Rosemary Clooney di All The Things You Are si trova nel disco “Show Tunes“, pubblicato nel 1988 dalla Concord Jazz . Bellissima è la sua voce e l’interpretazione. La Clooney qui è affiancata da un eccellente ensamble di musicisti jazz quali Scott Hamilton al sax tenore, Warren Vache alla tromba, John Oddo al pianoforte, John Clayton al basso e Jeff Hamilton alla batteria. Questa formazione un’adunata d’eccezione per la sua carriera. Il brano, versione Medium swing, si apre con un’introduzione  di  Warren Vache accompagnato dalla ritmica, seguita dall’esecuzione del tema: le prime due A la B e la coda da parte della Clooney, che al contrario della Nixon non canta il Verse. La tromba procede contrappuntando la melodia fino a liberarsi in un solo che comprende le prime due A. La B e la coda invece vedranno il solo del sax tenore di Hamilton. Segue il solo del pianoforte, Oddo lo esegue nelle prime due a , fino al rientro della voce convincente della Clooney nella B che esegue insieme alla Coda giungendo al finale con una brevissima chiusa del sax.

 

Rosemary Clooney  Una delle migliori cantanti che l’america abbia avuto. Dotata di una voce profonda ricca di sfumature. Cominciò ad esibirsi in pubblico fin da adolescente, cantando con la sorella Betty in occasione delle campagne elettorali a sindaco del padre. Dopo il suo esordio radiofonico nel 1941 (presso la stazione radio ‘WLW’ di Cincinnati, accanto a Doris Day e Andy Williams), acquisì il diploma alla High School ‘Our Lady of Mercy’. Nel 1946, sempre insieme alla sorella, prese parte ad una tournée in tutti gli States con la ‘Tony Pastor’s Band’. Come cantante giunse  ai vertici delle classifiche di vendita nel 1951 con la canzone ‘Come-on a my house’. In campo cinematografico recitò in alcuni musical fra i quali ‘White Christmas’, con Bing Crosby, la sua carriera a causa di una forte depressione fu bruscamente interrotta. Si spegnerà a 74 anni per un tumore polmonare.

 

 

 

Questa versione analizzata à tratta dal disco “Marni Nixon Sings Classic Kern” del 1988 pubblicato dalla Reference, che presenta ventuno tra i temi cult di Jerome Kern. Marni Nixon mantiene in alto i  tempi, la lirica e lo spirito. Una tensione sempre costante. Ma non perde mai grazia e dolcezza nelle esecuzioni. La band è composta dal pianista arrangiatore Lincoln Mayorga, un quartetto d’archi, tastiere, flauto, arpa, clarinetto e sezione ritmica. Intervengono gli assoli e i contrappunti alla voce di flauto di Gary Foster, sassofonista alto, il cui suono risulta essere molto acuto. Foster si cimenta con Clarinetto flauto Sax Alto e Sax Soprano in questo disco. Inoltre vi sono Endre Granat e Vicki Sylvester ai violini, Roland Kato alla Viola, Stephen Erdody al violoncello, Dorothy Remsen all’arpa, al Stan Ricker basso e Gene Estes alla batteria. La Nixon si muove a proprio agio in una situazione da camera, per una musica solitamente eseguita da un’orchestra. Da rimarcare è una tendenza molto nostalgica che trasporta la Nixon piacevolmente in un’atmosfera ormai trascorsa. Con un compositore come Jerome Kern che componeva sullo stile delle operette classiche, e gli altri a lui affini la Nixon dimostrava d’avere particolare affinità perchè riusciva meglio a coadiuvare la sua impostazione lirico nell’interpretazione di brani  scritti per le commedie musicali. Lei risulta nonostante tutto convincentemente nelle interpretazioni riuscendo ad ottenere una certa libertà ritmica. All the things you are si presenta in versione Ballad con l’introduzione del Stan Ricker flauto, entra cantando il tema per intero compreso il verso iniziale la Nixon accompagnata dal piano poi ripete il tema e l’arrangiamento si amplia facendo posto ad un tappeto del quartetto dei violini e da qualche contrappunto alla melodia da parte del flauto.

Marni Nixon, una delle soprano più famose d’america sin dai tempi di Brodway. nasce nel 1930 negli Stati Uniti. conosciuta come l’indimenticabile voce di West Side Story, The King il suo primo grande musicale del 1956 And I And, My Fair Lad .Abile cantante si è cimentata nel corso della sua lunga carriera dall’ opera alla canzone classica ed il teatro musicale. molti gli artisti con i quali collaborò come cantante ma anche come attrice, recentemente nominata per l’ovation award.dopo i successi degli anni ’60 proseguì nella sua brillante carrira facendo numerosi concerti, incisioni e dun suo TV show Boomerang a Seattle. Fu la doppiatrice della Grandma Fa per il cartone animato della  Disney The Legend of Mulan.Divorzio nel’69, la carriera musicale fu proseguita da uno dei suoi figli, che è un musicista rock, compositore e produttore.la sua personalità si racchiude emblamaticamente nella sua frase: “Stardom isn’t the goal” ..la celebrità non è la meta. Sarà designata al Grammy del 1980 per le sue incisioni sulle musiche di Arnold Schoenberg ed Aaron Copland.

 

Photos…

  

 

Rosie   (Rosemary) Clooney

 

 

John Oddo & Rosemary Clooney

Lincoln Mayorga       Gary Foster

 

JohnClayton                   Warren Vache

 

                        Scott Hamilton

John Oddo   

              

Tal Farlow

 

Jeff Hamilton

                  

 

Marnie Nixon                                                                              ArtTatum

 

                        

 

       Ben Webster & Coleman Hawkins                                                                                       Jerome Kern
Tra i Siti Internet di riferimento:

 

http://www.louisville.edu/music/saxophone/sw2002_bio_foster.html

http://www.lincolnmayorga.com/bio.htm

http://www.gohastings.com/catalog/artist/artist.asp?Ctrb_Id=33346680

http://www.mp3.com/scott-hamilton/artists/5675/summary.html

http://www.jazzreview.com/articledetails.cfm?ID=2242

http://www.rosemaryclooney.com/johnoddo.html

http://www.johnclaytonjazz.com/press/JClayton_bio.html

http://www.hopper-management.com/jc_bio_e.htm

http://www.hamiltonjazz.com/hamiltonbio.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Eddie_Costa

http://music.aol.com/artist/eddie-costa/6341/biography

http://www.carolkaye.com/www/biography/

 

http://www.duke.edu/~njh3/biography.html

http://www.alevy.com/tatum.htm

http://www.in-sieme.it/jazz/tatum.htm

http://www.jazzitalia.net/lezioni/storia/st_bebop3.asp

http://en.wikipedia.org/wiki/Art_Tatum

http://users.libero.it/zotar/Ben%20Webster%20and%20Associates.htm

http://en.wikipedia.org/wiki/Ben_Webster

http://www.jazzcanadiana.on.ca/_WEBSTER.htm

http://homepages.tesco.net/~guylj/TalFarlow/Index.htm

http://www.gould68.freeserve.co.uk/tfarlowpge1.html

http://www.rosemaryclooney.com/

http://en.wikipedia.org/wiki/Rosemary_Clooney

http://www.bach-cantatas.com/Bio/Nixon-Marni.htm

Clooney

 

http://www.delteatro.it/hdoc/result_spett.asp?idspettacolo=5338

http://www.wqxr.com/cgi-bin/iowa/cla/learning/grove.html?record=4874

http://en.wikipedia.org/wiki/Jerome_Kern

http://www.answers.com/topic/jerome-kern

 

http://www.who2.com/oscarhammerstein.html

http://www.songwritershalloffame.org/exhibit_home_page.asp?exhibitId=13

http://en.wikipedia.org/wiki/Oscar_Hammerstein_II

 

 

http://www.42ndstmoon.org/Schedule/verywarm.html

http://theater2.nytimes.com/mem/theater/treview.html?res=940DE5DB1E39F931A25750C0A963948260

http://www.brainyhistory.com/events/ 1939/november_17_1939_97937.html – 9k

 

 

 

Pubblicato da annaluanatallarita

Scrittrice, cantante jazz, filosofa antropologa. Artista e designer. Anna Luana è la figura rinascimentale dell'artista a tutto tondo.Curiosa delle sfaccettature umane, ne ha intervistato, scovato ed elaborato le potenzialità i segreti le eccentricità, le normalità e le naturalità. Docente universitaria a Lisbona, è docente a contratto anche nelle scuole italiane secondarie superiori, per varie discipline, (lettere classiche, filosofia, design, musica..) quest'anno a Milano. Philosophy Doctor, ha conseguito il primo dottorato di ricerca con una tesi sulla volontà di potere e le sue manifestazioni sociali architettoniche e di design. Plurilaureata è un intellettuale e tutto tondo, italo portoghese, viaggiatrice e attenta, analista politologa della società contemporanea. Il Suo ultimo libro: Il potere del potere, tratta delle tematiche del potere e delle sue manifestazioni materiali, a dicembre sarà in uscita il nuovo libro sul : potere della comunicazione. Non si fa mancare le produzioni artistiche, infatti nel 2019 esce il suo 6 disco di jazz: Eva, con liriche scritte e composte da lei e magistralmente suonate da i musicisti A.Rea D.Rosciglione L.De Seta. e un un singolo pop, con video di domenique Carbone: La notte imprevedibile.oltre a mostre fotografiche e pittoriche. www.annaluanatallarita.com

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