Un manifesto nuovo tradizionale creolo di Al.Tallarita

Il problema non risiede tanto nella diversità quanto nel fatto che nel momento in cui si uniscono alcune diversità ci siano degli aspetti che cozzano inevitabilmente e ancor più questo diventa rilevante, quando si parla di leggi, di diritti, di dovere; nella diversità vi sono delle dinamiche molto più complesse di quelle che ad un primo esame potrebbero apparire, e andrò ad elencarne alcune, ma in una maniera molto sintetica anche quasi superficiale, ma giusto per dire che nella diversità ci sono vari aspetti: biologici geomorfologici e poi sociali culturali, tradizionali. Mi fermo sulla parola tradizione: Che cos’è la tradizione? la tradizione ha a che fare con un patrimonio culturale che la società condivide e che gli permette di portare avanti nel tempo e nello spazio, luogo geografico, alcuni presupposti che servono alla comunità, della quale queste tradizioni fanno parte, a mantenersi viva. Fisicamente viva, oltre che culturalmente viva, le tradizioni servono ad una comunità, per riuscire a portare avanti in modo sintetico e definito, quelle che sono delle caratteristiche che permettono alla comunità stessa di restare in vita, nel tempo anche nei luoghi e spazi fisici, che non adempiano a quelle caratteristiche geomorfologiche utili alla prosecuzione della specie. E della comunità stessa. Pertanto la lotta alle difese delle tradizioni che può essere definita tanto nazionalismo quanto sovranismo è fondamentale per far sì che è un globalismo esasperato non convinca tutti attraverso una mirata comunicazione di massa che le tradizioni siano delle sciocchezze legate al passato sulle quali si può trascendere non si può trascendere dalle tradizioni Perché come ho già brevemente accennato nella tradizione c’è tutto quell’insieme di meccaniche e informazioni sociali e culturali che giovano ad una comunità a restare viva ad avere a che fare con uno spazio un luogo geografico ben preciso con delle temperature legate ai luoghi ben precisi e anche delle dinamiche culturali che negli anni si sono sviluppate e che hanno permesso alla comunità di sopravvivere per i decenni che l’hanno vista presente su un territorio luogo geografico specifico e che poi hanno consentito che questa se incontrasse con le altre comunità vicine le guerre partono per questo momento in cui una comunità si rende conto che ha bisogno di ulteriori luoghi di cui appropriarsi per avere più approvvigionamento delle risorse automaticamente se in quei luoghi ci sono altre comunità Se non si trova un accordo e può essere per esempio sancito dai matrimoni se arriva allo scontro pertanto quello che anche oggi noi rivediamo non è altro che il ciclo storico che si pone si ripropone nel tempo e che sta alla base della costruzione della società umana.
Pertanto la difesa delle tradizioni non ha a che fare con dei retaggi culturali o politici dimenticati o apologie da rinvigorire, la difesa delle tradizioni per un popolo giova a difendere la vita stessa del Popolo. E la vita stessa della comunità, pur piccola che sia, nel momento in cui ci sono delle comunità che vanno a vivere in uno stesso luogo, in quel momento le comunità si trovano a dover fare delle due leggi e delle due tipologie di tradizioni una. Che può essere la sintesi dell’accoppiamento di queste o addirittura derivata da una nuova matrice tradizionale. Fatta da nuove regole, nuovi spunti, abrogandone alcuni, accettandone altri, creando una sorta di manifesto nuovo, tradizionale, creolo, utilizzando un termine antropologico.

Pubblicato da annaluanatallarita

Scrittrice, cantante jazz, filosofa antropologa. Artista e designer. Anna Luana è la figura rinascimentale dell'artista a tutto tondo.Curiosa delle sfaccettature umane, ne ha intervistato, scovato ed elaborato le potenzialità i segreti le eccentricità, le normalità e le naturalità. Docente universitaria a Lisbona, è docente a contratto anche nelle scuole italiane secondarie superiori, per varie discipline, (lettere classiche, filosofia, design, musica..) quest'anno a Milano. Philosophy Doctor, ha conseguito il primo dottorato di ricerca con una tesi sulla volontà di potere e le sue manifestazioni sociali architettoniche e di design. Plurilaureata è un intellettuale e tutto tondo, italo portoghese, viaggiatrice e attenta, analista politologa della società contemporanea. Il Suo ultimo libro: Il potere del potere, tratta delle tematiche del potere e delle sue manifestazioni materiali, a dicembre sarà in uscita il nuovo libro sul : potere della comunicazione. Non si fa mancare le produzioni artistiche, infatti nel 2019 esce il suo 6 disco di jazz: Eva, con liriche scritte e composte da lei e magistralmente suonate da i musicisti A.Rea D.Rosciglione L.De Seta. e un un singolo pop, con video di domenique Carbone: La notte imprevedibile.oltre a mostre fotografiche e pittoriche. www.annaluanatallarita.com

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