Il potere comunicativo della piazza: specchio del tempo politico e sociale

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Il potere comunicativo della piazza: specchio del tempo politico e sociale

Al. Tallarita

La piazza chiama il popolo risponde. Ma perché questo avvenga, la rabbia deve prender il passo, trasformandosi, fino ad animare una causa comunemente condivisa.
Così tanto da riportare la politica in piazza.
Il popolo attivo sa che qualche parte c’è la chiave di volta per un cambio di guardia, per essere ascoltato. Convinzione e forza d’animo, riaccendono i luoghi simbolo delle grandi proteste. La paura è un deterrente della piazza, ma la voglia di sentirsi vivi, è più forte. In un mondo che mira all’appiattimento globale, dove il popolo, come pura immagine, fa dimenticare le singole persone che lo compongono, con necessità, convinzioni individuali e quell’unico timore di non arrivare a fine mese…
Trova invece forza in un senso comune di appartenenza ad un ideale, politico o sociale, stimolato magari da ‘quel ledear che é come noi’ . Oggi che la politica si è spostata dall’alto.. per partire dal basso. Aiutata da dirette social realizzate in camerette che potrebbero essere la casa di chiunque.. Da sempre inoltre quelle storiche agorà centro d’incontro e timore dei potenti, si rivelano a volte vittime di quei retaggi di umana violenza.
Le piazze modificando le istanze, ma non le modalità, si rinnovano a se stesse.
Da Piazza Tienanmen a Pechino, alla Piazza Taksim in opposizione al regime, poi costituitosi di Erdogan. Da Piazza Syntagma dove il popolo protesta a causa della crisi economica greca. Alle piazze che gridano per l’ottenimento di diritti democratici come Pechino, Hong Kong.
E in Italia? la parabola della piazza ha subito molti contraccolpi. Dal 1980 con la marcia, che rivoluziona la storia sindacale, dei quadri Fiat a Torino. Nella ex terza potenza la piazza ci si addormenta col rosso per risvegliarsi ..con le stelle.. per poi riaffievolirsi nel 2014 che la piazza furente di Grillo si svuotava amaramente al Circomassimo. Berlusconi, diede stimolo al vigore della piazza in San Giovanni a Roma contro il governo Prodi nel 2006.
Fino a rivederla rifiorire quella piazza di San Giovanni oggi, nell’ottobre 2019, quando il popolo arriva unito, nella giornata dell’orgoglio italiano ad appoggiare e riconoscersi nelle istanze del centro destra con la Lega FDI e FI insieme.
Ma sopratutto presente per se stesso. Per sottolineare quanto siano importanti le conferme dei diritti democratici. Sentiti come posti in secondo piano. Perché ricordiamoci la piazza aiuta a consolidare il sentimento identitario di appartenenza. Perché la piazza insorge per la causa comune, osare e rischiare per un ideale. Vedere una possibilità reale di realizzare quanto fortemente voluto. Ottenere quel diritto negato.  Perché l’unione fa la forza. Avere obiettivi comuni, tenere salda la volontà, motivandosi in quanto gruppo. Ma chiaramente i social, quale piazza virtuale, favoriscono il propagarsi di un ideale, anche il suo rafforzarsi. E nel darsi appuntamento poi nell’agorà reale: ritrovarsi.
In controtendenza con il forzato isolamento a cui il ‘sistema’ costringe. Così quell’ anima propria dell’agorà, resta viva, stabile alle intemperie di crisi e venti che smuovono le già labili certezze politiche.

Pubblicato da annaluanatallarita

Scrittrice, cantante jazz, filosofa antropologa. Artista e designer. Anna Luana è la figura rinascimentale dell'artista a tutto tondo.Curiosa delle sfaccettature umane, ne ha intervistato, scovato ed elaborato le potenzialità i segreti le eccentricità, le normalità e le naturalità. Docente universitaria a Lisbona, è docente a contratto anche nelle scuole italiane secondarie superiori, per varie discipline, (lettere classiche, filosofia, design, musica..) quest'anno a Milano. Philosophy Doctor, ha conseguito il primo dottorato di ricerca con una tesi sulla volontà di potere e le sue manifestazioni sociali architettoniche e di design. Plurilaureata è un intellettuale e tutto tondo, italo portoghese, viaggiatrice e attenta, analista politologa della società contemporanea. Il Suo ultimo libro: Il potere del potere, tratta delle tematiche del potere e delle sue manifestazioni materiali, a dicembre sarà in uscita il nuovo libro sul : potere della comunicazione. Non si fa mancare le produzioni artistiche, infatti nel 2019 esce il suo 6 disco di jazz: Eva, con liriche scritte e composte da lei e magistralmente suonate da i musicisti A.Rea D.Rosciglione L.De Seta. e un un singolo pop, con video di domenique Carbone: La notte imprevedibile.oltre a mostre fotografiche e pittoriche. www.annaluanatallarita.com

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