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ANNA LUANA TALLARITA

Scrittrice, filosofoantropologa, criminologa. Ma anche artista cantante jazz e designer. Anna Luana è la figura rinascimentale dell’artista a tutto tondo.Curiosa delle sfaccettature umane, ne ha intervistato, scovato ed elaborato le potenzialità i segreti le eccentricità, le normalità e le naturalità. Docente universitaria a Lisbona, è docente a contratto anche nelle scuole italiane secondarie superiori, per varie discipline, (lettere classiche, filosofia, design, musica..) quest’anno a Milano. Philosophy Doctor, ha conseguito il primo dottorato di ricerca con una tesi sulla volontà di potere e le sue manifestazioni sociali architettoniche e di design. Plurilaureata è un intellettuale e tutto tondo, italo portoghese, viaggiatrice e attenta, analista politologa della società contemporanea. Il Suo ultimo libro: Il potere del potere, tratta delle tematiche del potere e delle sue manifestazioni materiali, a dicembre sarà in uscita il nuovo libro sul : potere della comunicazione. Non si fa mancare le produzioni artistiche, infatti nel 2019 esce il suo 6 disco di jazz: Eva, con liriche scritte e composte da lei e magistralmente suonate da i musicisti A.Rea D.Rosciglione L.De Seta. e un un singolo pop, con video di domenique Carbone: La 

Luana,

Dr. Prof. Anna Luana Tallarita,
Jazz Singer Musician Creative Designer
Anthropologist Philosopher Author
www.annaluanatallarita.com

 

“Se il lightpainting diventa design: Anna Luana Tallarita firma con AltDesign una linea di abbigliamento online”



Il lavoro artistico di lightpainting di Anna Luana Tallarita oltre a dar vita a una mostra fotografica, sarà visibile su una linea di design, di oggetti e abbigliamento, con magliette e felpe, che vedranno le fotografie impresse, su fronte e dorso e firmate “AltDesign”.
Un’idea creativa e fresca che porterà, questa nobile arte di dipingere con la luce, a tutti e anche ai giovanissimi. Che potranno accedere al sito, anche tramite Tik Tok, piattaforma che va per la maggiore nell’ultimo anno.
Magliette bianche e nere, felpe con cappuccio e zip, ma anche borse di stoffa e tessuti biocompatibili, mascherine in stoffa, scaldacollo, trasformabili in fasce per capelli, borracce per l’acqua, cover per lo smartphone, borsellini e marsupi. Le immagini di luce danno vita a delle linee dai nomi accattivanti come: “Rain, Mists, Waterfall, Bubbles, Party ..”
Anna Luana sostiene: ” la creatività e la comunicazione sono il mio forte, penso che ogni forma artistica debba essere esplorata, con arte, ascoltando l’evoluzione sociale, a cui questa continuerà sempre a ispirarsi, per esprimesri con un linguaggio multiartistico e multimediale”.
Il link del sito è https://teespring.com/stores/altdesign e fa parte di una piattaforma, che si apre ai designer, di tutto il mondo.


#annaluanatallarita #altdesign #design #fashiondesign #lightpainting #arte

Draghi: politici e leader, centro, destra e sinistra. L’Italia ha bisogno di tutti. 2 giugno 2021




Al. Tallarita


Oggi che è Festa della Repubblica Italiana, bisogna avere la forza di dire, che al primo posto, viene la riedificazione dell’Italia.
Credo che molti si chiedano quale sarà il futuro in Italia dei partiti di governo.
Ebbene è un momento di transizione.
Una fase, in cui è necessario centrarsi. Calmare i toni per fare fronte alle voci e gli animi, di chi è preoccupato, per il proprio presente, per il futuro suo e dei suoi figli.
È necessario in Italia avere un partito di centro. Che guardi alle persone, al patrimonio culturale, produttivo italiano. Alla Nazione, alla famiglia, che costruisce la società. Che abbia come leader, la figura più carismatica dopo Silvio Berlusconi. Ovviamente mi riferisco, per onor di storia, al Sen.Matteo Salvini. Di certo la leadership della Destra pura e dura, rappresentata in FDI dall’On.Giorgia Meloni, è tale ed importante entro la salvaguardia del patrimonio della Destra italiana. Che ha raccolto l’eredità della Destra storica italiana. Si è evoluta, raccogliendo gli aspetti migliori del suo passato, nella sua attuale realtà politica e sociale, salendo oggi nei sondaggi. E raccogliendo inoltre, un malcontento popolare, della pancia del paese, restando in opposizione. E garantendo così equilibrio e democrazia, nel nuovo Governo.
Non mi sono mai personalmente convinta, che sia conveniente, che non esistano più la Destra e la Sinistra.
Penso siano importanti per un paese, le varie correnti. Che ritraggono diverse istanze politiche, sociali e culturali; in cui le persone possano riconoscersi. In nome di cui possano lottare e sentirsi rappresentati; che pertanto, vanno portate avanti e salvaguardate.
Così come esiste anche il Centro e particolarmente, in un momento di ricostruzione, in cui bisogna agire per il bene del paese. A tal fine si rivelano importanti tali distinzioni. In Italia, è necessario trarre beneficio, dagli aspetti positivi della storia.
Proprio qui, in una nazione, che ha difficoltà a fare i conti con la sua storia, non solo della Destra ma anche della Democrazia Cristiana.
Partito che in Italia, non solo ha avuto il potere per molti anni, ma ha aiutato a ricostruire un paese. Sì certo, ci sono delle pagine oscure, di critica serratissima, nei confronti di chi ha sbagliato. Molti hanno pagato, con la società, con la storia, con la giustizia, molti ingiustamente.. o per un giustizialismo..da caccia delle streghe .. qualcuno è morto il nome di qualcosa..
tra terroristi, e organizzazioni parallele..
Ma la storia è la storia.
E noi siamo nani su spalle di giganti.
Oggi, il Governo Draghi, ha necessità di stabilità, fiducia, possibilità di lavorare per il bene del paese, senza se e senza ma.
Matteo Salvini, da garanzia al Governo del Presidente, che può stare sereno della sua lealtà e della sua amicizia.
Non sono molto convinta ..invece..del fatto che la stessa stima reale, se non dietro falsi sorrisi di approvazione, venga data al Presidente Draghi e a questo Governo di ricostruzione, da personaggi vari ed eventuali. Come Letta, che entro un disegno strampalato di voler ridisegnare il PD, dimentica i veri temi della sinistra. Sordo alla vera emergenza sociale. Ma anche i 5stelle in rotta di collisione..Lotta per il simbolo.. Dietrofront generalisti alla Di Maio.. di stampo post-giustizialista. Renzi invece, dopo aver dato la spallata al governo Conte, pensa, giustamente al centro. Si spera in un dialogo costruttivo.
Oggi, priorità è la ricostruzione nella post-pandemia, di un Paese, già devastato dalle precedenti crisi economiche. Bisogna centrarsi e ricostruire. Ed arrivare così alle prossime elezioni, delineando il centro, la destra e la sinistra in Italia.
Guardare indietro, per andare avanti.
Lo Stato deve essere presente, gli imprenditori motore del paese, devono poter dare lavoro a tutti. Devono arrivare le risorse, essere ben spese. Affinché si torni ad una situazione di benessere, che ci ricordi quell’ultimo splendore italiano degli anni ’80. Siamo all’indomani di una guerra, venga la ricostruzione e che tutti si lavori per questo. Che la gente possa tornare a lavorare, che non debba rinunciare al lavoro per il reddito di cittadinanza, che pur deve essere mantenuto, ma nei limiti della giustezza sociale. Cioè, che chi abbia necessità possa essere sostentato dallo Stato, con un reddito minimo. Come funziona in tantissimi paesi d’Europa, ma che chi sia nelle condizioni di poter lavorare, per età e in salute, vada a lavorare e contribuisca alla crescita del paese. E non si accontenti dell’aiuto dello Stato. E che lo Stato intervenga, a far sì che non si licenzino le persone, i cui posti sono stati messi in gioco dalla pandemia. Su questo ci vorranno, sicuramente, delle ferme prese di posizione da parte del Governo italiano.
Caro Presidente Draghi,
la lealtà di alcune persone e partiti nel suo Governo, La sosterranno nel portare avanti il compito che si è prefissato: la ricostruzione dell’Italia. E Matteo Salvini è, senza ombra alcuna, uno di questi.
Adesso si parta per la ricompattazione del Centro.

#altallarita #governo #draghi #italia #2giugno #festadellarepubblica #matteosalvini #centro #destra #sinistra #giorgiameloni #renzi #letta




Lightpainting: arte, luce, spazio – tempo che fa del fenomeno l’evento d’arte.

Di AL.Tallarita



C’è stato un momento nell’arte in cui il pennello è stato sostituito dalla luce. Sono in questo momento come artista interessata a questa tecnica, e nell’atto di ricerca, scrivo intanto di questo passaggio dell’arte.Si ammorbidiscono i contorni si fissano su fotografia. Di un mezzo di espressione unico, mai del tutto spiegato..la luce..energia pura che illumina riscalda traccia le linee del movimento dell’azione della vita.

l light painting è una tecnica artistica, fotografica. Si disegna con la luce muovendo una sorgente luminosa con le mani, come un pennello, o una matita.

PICASSO ne restò affascinato e si mise subito all’opera. Era il 1949, lui nel suo studio francese riceve Gjon MILI, genio della fotografia sperimentatore della tecnica del light painting, con lavori realizzati attraverso l’istallazione di piccole luci sulle lame dei pattinatori e sulle articolazioni di ballerini, musicisti e giocolieri. E così Pablo Picasso comincia a creare con la luce. Le linee danzano, di avviluppano, e restano impresse sulla pellicola. Nascono 30 tavole create con la luce., di centauri, tori, profili.. Entro uno spazio tempo che fa del fenomeno l’evento d’arte. È il lightpainting, che la rivista LIFE pubblicherà. E nel 1950 furono esposte al Museum of Modern Art di New York.

Quest’arte è nata quasi per un caso, percorrendo precedenti strade creative, infatti, con finalità di migliorare le prestazioni lavorative, a cavallo di due secoli, nei primi del novecento, due scienziati e fotografi Georges Demeny e Etienne-Jules Marey, studiando le articolazioni umane, legano a queste delle lampadine.. e nel 1914, Frank e LILLIAN Moller GILBRETH delineano i movimento di alcuni lavoratori con piccole luci. Ecco i suoi albori.

Poi nel 1935 ecco il dadaista Man RAY, avanguardista, che crea degli autoscatti realizzando la serie Space Writing. Cosa fece, con una torcia, disegnò linee nell’aria, fermandole in fotografie.Una tecnica dalle molte esperienzie creative, il Ligh Drawing, che usa una sorgente luminosa per disegnare mentre si ferma su fotografia. La pittura cinetica della luce in cui le luci restano ferme e la macchina fotografica si muove; e il Light Painting in cui si usano fonti luminose a illuminare un contesto scenografico, mentre si fotografa.


Foto di Opere di:

Anna Luana Tallarita Artist, dalla Mostra Luce e fotografia: Pioggia, Le Ore, Cascata

Link Foto Pablo Picasso:

http://www.just1line.com/it/articoli-blog/disegnare-con-la-luce-unarte-con-maestri-illustri

https://artesulserio.com/light-painting-dipingere-con-la-luce/

https://www.vistanet.it/ogliastra/2020/05/27/rep-esplorando-la-fotografia-man-ray-lartista-che-cambio-il-modo-di-fotografare-nelleta-moderna/



Matteo Salvini falará no congresso Chega em Portugal. Entre notícias e pseudo-realidades jornalísticas.


Por Al. Tallarita

O Diario das Notícias, Sic, Cm jornal e outros …. já no início de maio, deram a notícia da visita de Matteo Salvini ao congresso de populistas, de Chega com o André Ventura.
E até aí tudo bem, o Secretário da Lega decidiu ir falar no congresso luso. A questão que me fez torcer o nariz, porém, é que todos esses jornais, usam as mesmas palavras e apresentam o Matteo Salvini como um líder de extrema direita. Mas neste momento é uma falsa história, pois é claro que a Lega e seu Secretário Sen. Salvini, estam dentro de um governo, aquele do presidente Draghi, feito com todas as forças do governo italiano. E se posicionou firmemente como líder de Centro – Direita. Não acho que tais definições o empolgassem. Nem que seja este o caminho europeu que vai seguir. Dada a evolução não só na Itália, dada a emergência, mas também com a mudança geral que a pandemia trouxe. Entre a queda do populismo, a mudança econômica, uma virada verde e a nova posição da Itália na Europa. Claro, existe a questão da imigração. Para que a Alta Europa, lembre-se que está sempre mais ao sul de alguém, vira a cabeça enojada, deixando-nos navios, ONG e contrabandistas .. mas é claro que a posição da Itália, também dada a sua posição e influência que tem no Mediterrâneo vai ser cada vez mais importantes.
E, portanto, este fio Luso-Itálico é bem-vindo mas não é o caso de usar a figura de Salvini. Nem para levar Chega a extremos, nem para ajudar a comunicação social portuguesa a ter um esquema, para poder atacar André Ventura. Sim, aquele esquema, reservado ao secretário da Lega, tão caro a alguns jornaleiros.
E entretanto, para o dia 30 de Maio em Lisboa, organizaram-se livremente, sem siglas partidárias,uma manifestação ‘antifascista’,…increìvel …
Cito textualmente o artigo do Diario das notícias: “O Presidente da Liga, partido da extrema-direita italiana, Matteo Salvini, vai estar em Portugal (..)”
E aí eu nem entendo essa mania de deturpar nomes. Lega é nome do partido italiano. Está escrito Lega. Não Liga! Assim como escrevo Chega … e não Sciega.
Salvini faz bem em ter relações com os estados que mais se assemelham a nós. E nesses países, incluindo jornalistas, eles precisam saber quem vai, de que partido são e quais programas têm. E que líder ele é … certamente de centro-direita, mas não de extrema direita. E certamente o ID, Identidade e Democracia, que estará no encontro da política populista portuguesa, representa muitas realidades, mas apenas partidos definidos por estes jornalistas radicais.

https://www.pianainforma.it/anna-luana-tallarita/matteo-salvini-interverra-al-congresso-di-chega-in-portogallo-tra-notizie-e-pseudorealta-giornalistiche-di-al-tallarita




Matteo Salvini interverrà al congresso di Chega in Portogallo. Tra notizie e pseudorealtà giornalistiche.

Di Al. Tallarita

Il Diario das Notícias, Sic, Cm jornal e altri….già i primi di maggio, davano la notizia della visita di Matteo Salvini al congresso dei populisti e di Chega, partito di André Ventura.
E fino a qui tutto bene, il Segretario della Lega ha deciso di andare e intervenire al congresso luso. La questione che mi ha fatto storcere il naso però, è che questi giornali tutti, utilizzando le stesse parole, presentano
Salvini come leader di estrema-destra. Ma in questo momento si tratta di un falso storico, perché è palese che la Lega e il suo Segretario Sen.Salvini, essendo dentro a un Governo quello Draghi, di tutte le forze di governo italiane, si sia posizionato fermamente come leader di centro-destra. Non credo che tali definizioni lo entusiasmerebbero. Né tantomeno, che sia questo il cammino europeo, che andrà a fare. Data l’evoluzione non solo italiana, data l’emergenza, ma anche dato il cambiamento generale, che la pandemia ha comportato. Tra caduta del populismo, cambiamento economico, svolta green e nuova posizione dell’Italia in Europa. Certo, c’è la questione immigrazione. A cui l’alta Europa, ricordatevi che si è sempre più a sud di qualcuno, gira la testa schifata, lasciandoci navi, ong e scafisti.. ma è palese, che la posizione dell’Italia, data anche la sua posizione e l’influenza che ha sulle questioni del Mediterraneo, sarà sempre più importante.
E dunque, ben venga questo filo luso-italico ma non è il caso di usare la figura di Salvini. Né per estremizzare Chega, né per aiutare i media portoghesi ad avere uno schema, per poter attaccare André Ventura. Si quello schemino italico, riservato al segretario della Lega, tanto caro a certi giornalai.
E intanto per il 30 maggio a Lisbona, si sono liberamente organizzati, senza sigle di partiti, in autobus per una manifestazione ‘antifascista’ il colmo……
Cito testualmente dall’articolo del Diario das notícias: “O presidente da Liga, partido da extrema-direita italiana, Matteo Salvini, vai estar em Portugal(..)”
E poi neanche capisco questa mania portoghese di storpiare i nomi. Lega è il partito italiano.. Si scrive Lega. Non Liga! Così come io scrivo Chega…e non Sciega.
Salvini fa bene ad avere rapporti con gli stati che piú ci somigliano. E in quei paesi giornalisti inclusi, devono sapere chi và, di che partito sia e quali programmi abbia. E che leader sia…di certo di centro-destra ma non estrema destra. E di certo ID, Identità e democrazia, che sarà alla riunione, della politica populista portoghese, rappresenta molte realtà, ma solo partiti definiti da questi giornalai, radicali.




Matteo Salvini interverrà al congresso di Chega in Portogallo. Tra notizie e pseudorealtà giornalistiche.




Di Al. Tallarita

Il Diario das Notícias, Sic, Cm jornal e altri….già i primi di maggio, davano la notizia della visita di Matteo Salvini al congresso dei populisti e di Chega, partito di André Ventura.
E fino a qui tutto bene, il Segretario della Lega ha deciso di andare e intervenire al congresso luso. La questione che mi ha fatto storcere il naso però, è che questi giornali tutti, utilizzando le stesse parole, presentano
Salvini come leader di estrema-destra. Ma in questo momento si tratta di un falso storico, perché è palese che la Lega e il suo Segretario Sen.Salvini, essendo dentro a un Governo quello Draghi, di tutte le forze di governo italiane, si sia posizionato fermamente come leader di centro-destra. Non credo che tali definizioni lo entusiasmerebbero. Né tantomeno, che sia questo il cammino europeo, che andrà a fare. Data l’evoluzione non solo italiana, data l’emergenza, ma anche dato il cambiamento generale, che la pandemia ha comportato. Tra caduta del populismo, cambiamento economico, svolta green e nuova posizione dell’Italia in Europa. Certo, c’è la questione immigrazione. A cui l’alta Europa, ricordatevi che si è sempre più a sud di qualcuno, gira la testa schifata, lasciandoci navi, ong e scafisti.. ma è palese, che la posizione dell’Italia, data anche la sua posizione e l’influenza che ha sulle questioni del Mediterraneo, sarà sempre più importante.
E dunque, ben venga questo filo luso-italico ma non è il caso di usare la figura di Salvini. Né per estremizzare Chega, né per aiutare i media portoghesi ad avere uno schema, per poter attaccare André Ventura. Si quello schemino italico, riservato al segretario della Lega, tanto caro a certi giornalai.
E intanto per il 30 maggio a Lisbona, si sono liberamente organizzati, senza sigle di partiti, in autobus per una manifestazione ‘antifascista’ il colmo……
Cito testualmente dall’articolo del Diario das notícias: “O presidente da Liga, partido da extrema-direita italiana, Matteo Salvini, vai estar em Portugal(..)”
E poi neanche capisco questa mania portoghese di storpiare i nomi. Lega è il partito italiano.. Si scrive Lega. Non Liga! Così come io scrivo Chega…e non Sciega.
Salvini fa bene ad avere rapporti con gli stati che piú ci somigliano. E in quei paesi giornalisti inclusi, devono sapere chi và, di che partito sia e quali programmi abbia. E che leader sia…di certo di centro-destra ma non estrema destra. E di certo ID, Identità e democrazia, che sarà alla riunione, della politica populista portoghese, rappresenta molte realtà, ma solo partiti definiti da questi giornalai, radicali.




I farisei dello stato di diritto dal vangelo secondo Travaglio e parola di grillini e pieddini




Di Al. Tallarita

Qui sine peccato est vestrum, primus lapidem mittat. (Giov.8.3)
Sono disgustata da questo falso puritanesimo che hai investito da molti anni l’Italia. Che parte con un processo quello di tangentopoli, che ha cambiato completamente l’aspetto della nostra nazione, in particolare della politica, ma in peggio. Che oggi comincia finalmente a scoprire le polverose carte, di altari, che abbassano e gradualmente nell’opinione pubblica il rispetto per la magistratura, arrivando a minimi storici, si parla di circa il 30%. Nella mia mail è arrivata una richiesta di raccolta di firme, portata avanti da Travaglio, in cui si chiedeva la firma, per fermare il ripristino della pensione a Formigoni.
Con dei toni da pulizia integralista, di livello infimo, che ho reputato vergognosi. Oltre che particolarmente invadente, nella modalità di invio, alla mia mail personale. Da parte di enti, che raccolgono firme per cause e spesso giuste, che personalmente ho condiviso. E che non dovrebbero prostrarsi a questo tipo di farisaismo, da caccia alle streghe. La crociata contro Formigoni, ex Presidente della regione Lombardia per diversi anni. Quel moralismo iniquo, di parte, che grida con rabbia, odio, molto simili a chi con le pietre in mano, rincorrevano la Maddalena. Non esiste una società, che non abbia dei punti di compromesso. Questo insito nella materia stessa sociale, in quanto significa mettere insieme sotto le stesse leggi, le stesse regole, chiunque. Con esigenze differenti e svariate prospettive, ecco perché si arriva il compromesso. Quest’idea moralizzatrice, si rivela deleteria, atta a coprire soltanto lapilli infuocati, sotto una coltre di cenere; che prima o poi, il vento della storia, sposta. E quei lapilli riaccendono il fuoco, così che tutti, passeranno sotto la lente di ingrandimento di questo ipocrita rigorismo, come ben ora si sta vedendo, dei molti che stanno passando. Quelle pietre, che a volte si fanno di gommapiuma, ‘la garanzia’, per chi come Davigo, Ardita, e Di Matteo se ne servono.
La verità, questa sconosciuta….
Il Piercamillo, denominato ‘piercavillo’ Ex magistrato, Presidente della II Sezione Penale alla Corte suprema di cassazione, ex del Consiglio superiore della Magistratura. Che sotto il peso di quei tanti cavilli, adesso ci cade.. colui che ha fatto dell’idea della colpa, la condizione unica, purificabile solo dal giudizio. Manto sacro della giustizia, nello scenario in cui solo la condanna può riscattare. Mi pare che tale visione, sia abbastanza esplicante, delle elucubrazioni che possono nascere per la volontà di stabilire uno stato di diritto, travalicando altri elementi, che sono fondamentali per l’evoluzione sociale, come la morale e l’etica.
All’interno di un’indagine in cui l’ex magistrato ha celato, usando a suo modo, gli interrogatori con cui Amara, confermava l’esistenza della loggia Ungheria. Con nomi che saltano fuori tra magistrati, come Storari e altri vertici dello stato..
E ora che fine ha fatto l’indagine Ungheria?
.. e quante altre vengono poi taciute da silenzi troppo comodi?
Sappiate che quello stato di diritto cinico, agognato da travaglini grillini e pieddini moralizzatori e castratori sociali, non riuscirà a limitare le fondamenta etiche della società civile.

Israel-Palestina: o da Faixa de Gaza é um conflito sem solução, mesmo em tempos de trégua …

Al. Tallarita



Todas a gente espera que essa trégua funcione, mas por quanto tempo? … depende de muitos fatores. Somente diferentes atitudes por parte da Palestina poderiam levar adiante a ideia de independência.

O que em si é aceitável, mas se faz com os meios, as estratégias e as associações políticas, como atores, cujos métodos são altamente questionáveis e para que não se faça propaganda fácil, tentarei esclarecer.

A decisão de Abu Mazen de adiar as eleições palestinas, tornou o clima tenso, dentro do qual o conflito recente amadureceu.

E legítima a busca de independência, o mundo está dividido entre israelenses e palestinos.

Mas certamente não pode ser considerado moderado os ataques com 4.400 mísseis, que de Gaza foram disparados contra Israel, pelo Hamas.

Em jogo estão as várias alianças internacionais.

Os americanos e europeus, as várias faces do mundo árabe, da Turquia e até da Rússia, marcam a época desses confrontos.

Delineando os contornos de uma ‘guerra de 11 dias’, devido às metas estabelecidas pelo Hamas e Jihad Islâmica.

É necessário conhecer as evoluções históricas, por trás da dica ‘Palestina Livre’. Não podemos negar um caminho perigoso e terrorista por trás deste desejo de independência, que continuou por ações terroristas.

Hamas certamente não ajuda a obter a independência.

E usa os túneis sob as paredes, entre Gaza e Israel, para contrabandear as armas.

E mais eles montaram especificamente postos militares perto de onde estão os civis, de forma que assim o Israel for forçado a responder.

Vamos lá … estos ataques saos ataques de guerra.

É terrorismo.

A questão não pode ser resolvida pacificamente, agora está claro.

Agora vamos começar do início, sobre o que aconteceu nesses territórios.

Do século XIX ao início do XX, abre-se a ‘aliyà’, ondas migratórias de judeus chegam à Terra dos Padres. Literalmente, aliyà que significa Ascensão (para uma meta). Aliyot da Europa e da Rússia chegam à Palestina.

A imigração judaica e o sonho sionista, de unir todos os povos errantes em uma única pátria, o que, desde os primeiros anos do século XX, despertou a ira da comunidade árabe palestina.

Os estudos e publicações de Gordon da lei sobre a Terra de Israel, no ‘Esboço do Programa para o Reassentamento Judaico da Palestina’, para a colonização judaica da Palestina e o Fundo da Fundação Palestina, marcam a etapa de uma história difícil.

A Declaração Balfour de 1917 reconheceu a causa do movimento judaico, da Europa, quem colonizou esses territórios. Mais as ideias para resistir e impedir a imigração judaica para a Palestina, circulavam entre a população árabe já em 1919. Assim começou a luta feita pelo movimento nacional palestino contra a política britânica.

Hamas, o terrorismo sabe o que é.

Agora, para aqueles que se esqueceram, além de ser Jihad Islâmica, uma organização islâmica ‘radical’ egípcia, derivada da ‘Irmandade Muçulmana’, conhecido por organizar a tentativa de matar o presidente egípcio A. Sadat em 1981.

Proibido pelo governo egípcio, desde 1991 é liderado por A. al-Zawahi, que é o chefe da Al Qāʿida desde 2011. Do qual o portal ‘Arab News Paquistão’, em novembro de 2020 anunciou a sua morte, para problemas de asma, no Afeganistão.

Hoje, entre os principais líderes da Al-Qaeda ainda fugitivos, está Saif Al-Adl, um dos terroristas mais procurados do FBI desde 2001. Assim como Muhammad Abbatay, mais conhecido como Abd-al-Rahman al-Maghrebi, um dos principais expoentes,com base no Irã.

Agora, ele começa com ações políticas anti-britânicas, um movimento político-religioso fundado por Ḥasan al-Bannā ‘em 1928 em Ismailia, primeiro no Egito e depois no mundo árabe-islâmico:’ al-Ikhwā’n al-muslimū ‘ a ‘ Irmandade Muçulmana ‘. Referência de organizações integralistas, sob observação de terrorismo.

Um movimento nacional palestino, que visava se opor à política britânica pró-Israel. O movimento apóia o retorno ao Alcorão, de acordo com os princípios do modernismo islâmico. Teoriza a criação de um estado islâmico, como um sistema religioso e civil único, para o crescimento econômico e a solidariedade muçulmana. Que no Líbano, Iraque, Jordânia, Palestina e Síria e recorre as ações terroristas.

Há um programa do Departamento de Estado, dos Estados Unidos, a ‘Recompensa pela Justiça’, que pede para receber informações úteis, a fim de quebrar os mecanismos financeiros do IRGC, o financiador do ‘Corpo de Guardas da Revolução Islâmica do Irã’ do ataques e atividades terroristas.

O ‘Forza Quds’, Pasdaran, está afiliado a atividades terroristas no Irã, graças ao Hezbollah e ao Hamas.

O IRGC é uma divisão das forças armadas nascida em 1979, após a revolução iraniana, envolvida nas campanhas terroristas do regime em todo o mundo.

Agora está claro?

Ḥamas é filha da ‘Irmandade Muçulmana’.

O Movimento de Resistência Islâmica, ‘Ḥaraka al-muqāwama al-islāmiyya’ na Faixa de Gaza è uma organização religiosa extremista palestina fundada por A.Yasin, que tem como objetivo desde 1987, a libertação da Palestina dos israelenses. Para criar o Estado Islâmico. Mais promovendo o crescimento do radicalismo fundamentalista e organizando os vários ataques terroristas.

Ou tambèm, a promover atividades de caridade, o que a levou a ganhar as eleições para a renovação do parlamento da AP, a autoridade nacional da Palestina em 2006. Contra ‘al-Fatàh’, o movimento de libertação nacional palestino, nascido em 1957, com Y. ‛Arafāt, que em 1965 iniciou a guerra contra Israel, à frente da Organização para a Libertação da Palestina.

Em 2011 o Hamas fez um acordo com ‘al-Fatàh, com a mediação do Egito. Em seguida, explodido, após a prisão de um soldado israelense, Gilad Shalit, libertado em troca da libertação de mil prisioneiros palestinos.

Em 2012, ela se distancia dos aliados do regime sírio, Hezbollah e Irã, aproxima-se da linha pró-Ocidente.

Em 2014, chega um novo acordo e a nomeação de R. Hamdullah como primeiro-ministro do governo de unidade nacional, então renunciou.

Em 2015, uma nova onda de violência chega na Cisjordânia e em Jerusalém. Até a reconciliação em 2017, ano em que o executivo Ḥamas é dissolvido em Gaza.

O movimento aceita as condições da AP e as eleições também com Gaza e a Palestina.

O controle forçado da Faixa de Gaza resultou em uma escalada do conflito com o Israel.

A estrada ainda é muito longa.

Porque os acordos geopolíticos em jogo são numerosos e esses territórios são de muitos interesses, também por questões económicas, muito específicas.



Origens:

http://www.adnkronos.com

https://www.treccani.it

http://www.repubblica.it

https://rewardsforjustice.net

Livros:

C. Vercelli, Israel: A History of the State. Do sonho à realidade. Florença, La Giuntina, 2007

Israele-Palestina: quello della striscia di Gaza è un conflitto non risolto, anche in tempi di tregua…

Di Al. Tallarita


Che questa tregua funzioni se lo augura il mondo, ma fino a quando?.. dipende da molti fattori.Solamente atteggiamenti molto diversi, da parte della Palestina, potrebbero portare avanti l’idea dell’indipendenza.
Che di per sé è condivisibile, ma viene portata avanti con degli strumenti, dei modi, delle strategie e delle associazioni politiche, come attori, i cui metodi sono altamente discutibili e affinché non si faccia della facile propaganda, tenterò di chiarire, cosa c’è dietro.
Di certo, la decisione di Abu Mazen, di rinviare le elezioni palestinesi, ha reso acre un clima già teso, entro cui è maturato, il conflitto recente.
Ma non di certo gli attacchi missilistici, di 2.900 razzi da Gaza, contro civili israeliani… Può essere considerato moderato. E ricerca legittima di indipendenza.
Lo aveva reso noto il portavoce dell’esercito israeliano. Ma ora dopo il cessate il fuoco pare si tratti di 4.400 razzi, al 16 maggio 2021. Alcuni non hanno superato il territorio della Striscia di Gaza, per difetti tecnici, altri sono stati intercettati dalla Iron Dome. La difesa contraerea israeliana.
Ma come possono essere considerati una mossa strategica accettabile? Si fa fatica anche solo a pensarlo eppure il mondo è diviso fra israeliani e palestinesi.
Si è trattato di una pesante offensiva notturna. I razzi da Gaza sono partiti contro Israele, da parte di Hamas, è solo questo dovrebbe aiutare a capire oggi il conflitto dove è arrivato. Ma anche quanto in ballo le varie alleanze internazionali. Quella americana e quella europea, le varie facce del mondo arabo, la Turchia e anche la Russia, siano non solo importanti, ma anche fortemente divisive e segnino il tempo di questi scontri. Delineando i contorni di una ‘guerra di 11 giorni’, a causa degli obiettivi puntati da Hamas e della Jihad Islamica.
Per capire bisogna sapere anche le evoluzioni storiche, dietro alla voce ‘Palestina libera’ nella bocca di tanti giovani o pseudo intellettuali, non si può negare un percorso pericoloso e terroristico dietro a un desiderio di indipendenza, che protratto da azioni terroristiche, lo trasforma in delirio. Indipendenza che Hamas, non aiuta di certo, a ottenere. Che usa i tunnel sotto le mura, di divisione tra Gaza e Israele, per contrabbandare armi.
Israele si è trovata costretta a rispondere. La questione, non potrà essere risolta pacificamente, adesso è chiaro.
Non è come è successo dell’Irlanda del Nord, dove attivisti si sono operati a fare addirittura lo sciopero della fame, a morire per la causa pacificamente, qui si va.. di attacchi con i razzi ..ad attacchi di guerra.
È terrorismo.
A cui Israele dovrebbe tacere.. e si mettono appositimente, postazioni militari vicino a dove sono i civili, così che appena Israele si trova costretta a rispondere, si grida allo scandalo dei morti civili.
Ora partiamo dall’inizio, con uno scorcio storico, su quello che è successo in quei territori.
Da XIX secolo agli inizi del XX si apre la ‘aliyà’, ondate migratorie di ebrei arrivano nella Terra dei Padri. Letteralmente, aliyà che significa Ascesa (ad una meta). Arrivano in Palestina gli ‘aliyòt’ da Europa e Russia.
Immigrazione ebraica e sogno sionista, di unire tutto il popolo errante in una unica patria, che già dai primi anni del Novecento, suscitò le ire della comunità arabo palestinese.
Gli studi e pubblicazioni dal diritto sulla Terra d’Israele di Gordon, al ‘Outline of Program for the Jewish Resettlement of Palestine’, per la colonizzazione ebraica della Palestina e il Palestine Foundation Fund, segnano il passo di una storia difficile.
La Dichiarazione Balfour del 1917 riconobbe la causa del movimento ebraico, dall’Europa. Che ha colonizzato quei territori.
Mentre i volantini, già a partire dal 1919, da Gerusalemme e Giaffa, circolavano nella popolazione araba per resistere. Per fermare l’immigrazione ebraica in Palestina.
Ebbe così inizio la lotta condotta dal movimento nazionale palestinese, contro la politica britannica.
Ma questo desiderio, nel tempo si è unito ad associazioni, per cui fine politico e strategico, si è rivelato in tutta la sua barbarie.
Hamas, il terrorismo sa cosa sia e vi spiego perché. Ora, per chi lo avesse dimenticato, oltre ad essere la Jihad islamica, un’Organizzazione islamista ‘radicale’ egiziana, derivata dai ‘Fratelli musulmani’,
è nota per aver organizzato l’attentato al presidente egiziano A.Sadat nel 1981.
Posta fuori legge dal governo egiziano, è dal 1991 è stata guidata da A. al-Zawahi che dal 2011 è stato il capo di al-Qāʿida. Di cui il portale ‘Arab News Pakistan’, nel novembre 2020 ne annunciava la morte, per problemi asmatici, in Afghanistan. Oggi tra i massimi leader di Al-Qaeda ancora latitanti, c’è Saif Al-Adl, tra i terroristi più ricercati dell’Fbi dal 2001. Così come Muhammad Abbatay, meglio noto come Abd-al-Rahman al-Maghrebi, uno dei principali esponenti, con base in Iran.
Ora, parte con azioni politiche anti-britanniche, un movimento politico-religioso fondato da Ḥasan al-Bannā’ nel 1928 a Ismailia, prima in Egitto e poi nel mondo arabo-islamico: ‘al-Ikhwā’n al-muslimū’n’ ‘Fratellanza musulmana’. Riferimento delle organizzazioni integraliste, sotto osservazione per terrorismo.
Un movimento nazionale palestinese, che mirava a contrastare, la politica mandataria britannica pro Israele.
Il movimento, sostiene il ritorno al Corano, secondo i principi del modernismo islamico. Teorizza la creazione di uno stato islamico, come sistema unico religioso e civile, per la crescita economica e di solidarietà musulmana. In Libano, Iraq, Giordania, Palestina e in Siria e ricorre ad azioni terroristiche.
E adesso ascoltatemi bene, c’è un
programma del Dipartimento di Stato, degli Stati Uniti il ‘Reward for Justice ‘, che chiede di ricevere informazioni utili da chiunque, al fine di rompere i meccanismi finanziari del IRGC il ‘Corpo delle guardie della rivoluzione islamica dell’Iran’ finanziatrice di attentati e attività terroristiche. A cui è affiliata ‘Forza Quds’, Pasdaran, con attività terroristiche in Iran grazie a Hezbollah e Hamas.
L’IRGC è una divisione delle forze armate nata nel 1979, dopo la rivoluzione iraniana, è impegnata nelle campagne terroristiche del regime nel mondo.
Ora è chiaro?
Ḥamas è figlia della ‘Fratellanza musulmana’. Il Movimento della resistenza islamica, ‘Ḥaraka al-muqāwama al-islāmiyya’ nella Striscia di Gaza. Un’ organizzazione estremista palestinese, politica, religiosa, fondata da A.Yasin, che ha per obiettivo dal 1987, la liberazione della Palestina dalla presenza israeliana.
Al fine di creare lo Stato islamico…ma il problema… è ..che ha organizzato numerosi attentati terroristici. Favorendo la crescita del radicalismo fondamentalista.
Pur promuovendo attività assistenziali, che l’hanno portata a vincere le elezioni per il rinnovo del Parlamento della ANP, autorità nazionale della Palestina nel 2006.
Contro ‘al-Fatàh’, il movimento di liberazione nazionale palestinese, nato nel 1957, con Y. ‛Arafāt, che nel 1965 avviò la guerriglia contro Israele, a capo dell’Organizzazione per la libreazione della Palestina.
A seguito contratosi anche militarmente contro Hamas.
Quando nel 2011 Hamas fa un accordo con ‘al-Fatàh, con la mediazione dell’Egitto. Poi fatto saltare, per un ricatto, dopo aver incarcerato un soldato israeliano, Gilad Shalit, liberato in cambio del rilascio di mille prigionieri palestinesi. Nel 2012 prende le distanze dagli alleati regime siriano, Hezbollah e Iran, si avvicina alla linea filoccidentale. Nel 2014, arriva una nuova intesa e la nomina di R.Hamdullah a primo ministro, del governo di unità nazionale, poi dimessosi.
Nel 2015 in Cisgiordania e a Gerusalemme arriva una nuova ondata di violenza. Fino alla riconciliazione nel 2017, anno in cui si scioglie l’esecutivo di Ḥamas a Gaza. Il movimento accetta le condizioni dall’ANP e le elezioni anche con Gaza e Palestina.
Il forzato controllo della Striscia di Gaza, ha prodotto un inasprimento del conflitto con Israele. E violenti scontri nonostante le dichiarazioni bilaterali di tregua.
La strada ancora è troppo lunga e in salita.
Perché gli accordi geopolitici in ballo sono numerosi e quei territori interessano, anche per dei questioni economiche, ben precise.



Fonti:
http://www.adnkronos.com
https://www.treccani.it
http://www.repubblica.it
https://rewardsforjustice.net
Libri:
C.Vercelli, Israele.Una Storia dello Stato. Dal sogno alla realtà. Firenze, La Giuntina, 2007



Tregua nel conflitto israelo-palestinese:Netanyahu promuove il cessate il fuoco


 


Di Al. Tallarita


La rivista Rossa Tass, ha confermato che sul conflitto israelo-palestinese, il gabinetto di sicurezza di Israele ha approvato un cessate-il-fuoco di tipo unilaterale.
Come riportato dal canale televisivo Al-Aqsa , la Striscia di Gaza sta festeggiando attivamente la “vittoria della resistenza” nella battaglia, che i gruppi palestinesi hanno chiamato “Seif al-Quds”. Centinaia di persone sono uscite con bandiere palestinesi per le strade di Ramallah, segna la fine delle ostilità.
La tregua è stata raggiunta con la mediazione attiva dell’Egitto dopo 11 giorni di scambio di attacchi missilistici.
I rappresentanti egiziani dovrebbero monitorare l’attuazione degli accordi.
È stato confermato dal portavoce di Hamas. Una tregua reciproca, alle ore 2 del 21 maggio, il gabinetto di sicurezza israeliano ha provato il cessate il fuoco.
La notizia è stata data al dodicesimo canale televisivo. Una decisione presa a maggioranza. L’operazione Wall Guards, condotta delle forze di difesa israeliane, a terminerà venerdì alle ore 2 ora locale ,per suggerimento di Netanyahu e del ministro della difesa Gantz, un cessate il fuoco che entrerà in vigore, attraverso i termini che sono stati proposti a mediatori egiziani.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli.
Hamas dichiarerà anche un cessate il fuoco, che entrerà in vigore venerdì. Riferiscono media arabi, dell’intenso scambio di attacchi missilistici tra le parti in conflitto.
Secondo Reuters, portavoce di Hamas, il cessate il fuoco sarà “reciproco e simultaneo”.

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Link Tass
https://tass.ru

Foto
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Quella corsetta che salva la vita: lockdown contro sport, parola di scienza.

Al.Tallarita


E nonostante le misure del lockdown, le ricerche americane e lo pubblica una rivista internazionale scientifica di alto peso, fanno presente come è molto più difficile contrarre il covid, o pagarne alte conseguenze, se si fa attività fisica stabile. Mi sono presa la briga ovviamente di leggere l’articolo “Physical inactivity is associated with a higher risk for severe COVID-19 outcomes: a study in 48 440 adult patients” di Robert Sallis e vv. che qui vi cito, nel quale si dice che, fare esercizio fisico, oltre al rafforzamento muscolare, rafforzare i polmoni e migliorare la mente, è importante nel mitigare la gravità della pandemia.Oltre gli effetti benefici, su molteplici malattie croniche.Il lavoro ha preso a campione 48.440 pazienti adulti, a cui era stato diagnosticato il covid, dal primo gennaio 2020 al 21 ottobre 2020, che abbiano avuto l’opportunità di fare esercizio motori, dal marzo 2018 al marzo 2020. Durante la pandemia, a tutte le popolazioni del mondo, è stato consigliato di restare a casa, evitando il contatto con gli altri. Le misure di blocco hanno limitato i viaggi ma anche le palestre, i parchi e la frequentazione di altri luoghi, in cui le persone possono fare attività fisica e sportiva. Ma beneficiare di questa, in particolare nella presenza di condizioni di cronicità di problemi di salute, è importante. Perché l’inattività fisica, è associata a un più alto indice di massa corporea e per cui anche ha più rischio di diabete. I casi più gravi di covid di recente, sono stati quelli nei quali erano presenti condizioni di cronicità di altre patologie, uniti a comportamenti a rischio, che lo hanno facilitato. All’interno di uno studio effettuato nel Regno Unito, si è rilevato che gli adulti con malattie croniche, fossero meno soggetti ai pericoli del covid-19, se facenti attività fisica regolare. Pertanto promuoverla, è utile per chi soffre di questo tipo di patologie. Lo studio è stato svolto, con l’obiettivo di confrontare i tassi di ospedalizzazione nelle terapia intensiva, nelle unità di cura, guardando anche alla mortalità. Di pazienti che erano completamente inattivi, a confronto a quelli che invece potevano fare qualche attività fisica. E infine coloro che, la praticavano costantemente. Quello che è stato riscontrato, è una variabilità multipla, controllata per dati demografici e fattori di rischio noti. Atti a valutare se l’inattività, fosse associata al Covid-19 e alla sua infezione. È così risultato che: chi era costantemente inattivo aveva un rischio maggiore di ospedalizzazione, (2.26; 95% CI da 1,81 a 2,83). Terapia intensiva, (1,73; 95% CI 1,18-2,55). Decesso, (2,49; 95% CI Da 1,33 a 4,67).È risaputo che il sistema immunitario migliori con la normale attività fisica, infatti chi la fa in modo costante, ha meno infezioni virali e meno intensità dei sintomi relativi questa patologia nuova. Inoltre vi è una riduzione del rischio di malattie sistemiche infiammatorie, che sono per esempio una delle principali cause, dell’ infezione dei polmoni; che poi come ben sappiamo, è uno degli organi che più subisce danni da Covid-19.Ecco perché questa, svolge un ruolo fondamentale nel mitigare le gravi conseguenze pandemiche. Per i suoi benefici su molteplici malattie croniche. Ma nonostante ciò durante la pandemia, a tutto il mondo è stato consigliato di rimanere a casa, evitando il contatto sociale. A causa di queste misure l’attività fisica sportiva, ha subito una riduzione significativa; ovviamente non è stata una misura intenzionale, pendata contro l’attività fisica, ma questa ne è stata la conseguenza.Ovviamente il metodo utilizzato in questa ricerca è uno studio di tipo retrospettivo. Dove l’attività fisica, è stata monitorata nel periodo dei due anni, precedenti al blocco pandemico del marzo 2020. Chi non ha nessuna attività fisica, ha comportato una maggiore probabilità di ospedalizzazione, di 2,26 volte (95% CI 1,18-2,83). Percentuali che scendono in caso di attività fisica costante o saltuaria.Le conclusioni sono palesi. Chi fa attività fisica ha una protezione anche per questa nuova pandemia. Evita il sovrappeso e potenzia tutto l’organismo, che si ritrova così a poter affrontare differentemente, l’attacco del virus.E riduce il rischio di gravi esiti, in caso di infezione.Ecco perché l’articolo, raccomanda all’attività fisica, ma che sia anche promossa dall’agenzia di sanità e da introdurre nelle cure mediche di routine.

Per tale studio sono stati coinvolti:

Dipartimento di Famiglia e Medicina dello sport, Kaiser Centro Medico Permanente, Fontana, California, USA; Ricerca e valutazione,Southern California Permanente Medical Group, Pasadena, California, USA; Università della California San Diego, La Jolla, California, USA; Dipartimento di Economia,Pomona College, Claremont,California, USA; Dipartimento di Famiglia e Medicina dello Sport, Kaiser Permanente Medical Centro, Fontana, CA 92335



Link :

https://bjsm.bmj.com/content/54/24/

https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-

ncov/need-extra-precautions/people-with-medical-conditions.html https://www.cdc.gov/chronicdisease/about/index.htm

http: //dx.doi.org/10.1136/bjsports-2021-104080





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