Intervista a Anna Luana Tallarita M. Liminaco Off ne Il Giornale

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– Da dove nasce l’amore per la musica?

Quello la musica per me è un approccio ritmico e il battito del mio cuore, la mia di artista è una condizione di nascita, sono un esteta, tutto il resto che poi ho incontrato, studiato, cercato, è stata una serie di risposte a quelle domande  e mi sono sempre posta. Un particolare doloroso ha condizionato molto il mio approccio al pianoforte, il mio secondo strumento dopo la voce, con cui compongo e scrivo le mie musiche. La musica in me nasce legata alla scrittura e il tempo in due della volontà di andare che ho dentro e che poi ha incontrato il jazz, strada facendo è stato anche il motore che mi ha consentito di superare le altre difficoltà che la vita mi ha posto davanti, i sacrifici, comprendendo che attraverso questo grido ancestrale che priveniva da dentro di me avrei potuto esprimere tutto di me ed oltre.

– Raccontaci delle tue origini tra Italia e Portogallo.

L’Italia mi ha visto figlia il Portogallo mi ha adottata. Le origini della mia famiglia sono calabresi. Io sono cresciuta a fra la Lombardia e la Calabria. Ho studiato a Siena, Roma, Bologna, Genova poi a Parigi fino a stabilirmi a Lisbona. Questa mia condizione di viaggiatrice costante mi permette di avere una visione molto ampia sul mondo, sulle cose, sul rispetto degli altri, sulle regole. Più viaggio e più mi rendo conto che senza disciplina il mondo potrebbe andare a rotoli e bisogna usar l’educazione quando si va in casa d’altri, di saper stare rispettando la loro cultura. Così come io faccio, figlia di due nazioni e figlia del mondo, che mi ha sempre accolto, in cui cammino in punta di puedi, cantando, scrivendo, insegnando o semplicemente viaggiando, da osservatrice attenta, attraverso il filo conduttore del mare da cui provengo.

– Sei un’artista a tutto tondo, potremmo definirti come “una donna innamorata della cultura” in generale, piuttosto che solamente una musicista?

Le tre voci dell’arte Le Tre Sorelle fanno parte di me. Sono una donna tre volte donna. O forse oltre.. tanto musicista e cantante, quanto scrittrice, creative designer, attrice, performare. Mi riscopro attraverso l’arte e scopro una libertà assoluta di essere un canale, fra me e qualcosa fuori da me, che viene trasmesso attraverso le mie performance. Sono le culture di cui sono innamorata, le tante che incontro quotidianamente e nei viaggi che faccio. I colori, i sapori e poi tanto della cultura italiana, del suo design, della sua cinematografia, della sua musica, che si mescola alle musiche del Mondo. Ai rumori e i tempi del mondo, fino ad arrivare all’ arte giapponese e coreana, di cui sono particolarmente affascinata, a volte mi sento una geisha: un’ opera d’arte che cammina..

– Hai conseguite diverse lauree e specializzazioni, quali sono e da dove viene la passione per lo studio?

Sono una donna molto curiosa, ero una bambina molto curiosa e avevo bisogno di risposte.. il jazz mi ha scelto per esempio perché è una musica non consolatoria, che lascia delle risposte sospese.. ti fa procedere in un percorso di ricerca costante. Le altre lauree sono nate da questa passione per la ricerca, per il sapere che rende liberi.. La prima laurea conseguita in lettere con specializzazione etno antropologico, sono antropologa, alla scuola di Massimo Squillacciotti di Siena, a tutti gli effetti; ma mi sono anche specializzata in psicologia sociale ho studiato con Crepet e ho scritto una tesi sulla individualizzazione dello spazio vissuto e percepito. Ho continuato con un’altra laurea in filosofia cognitiva, conclusasi con una tesi sulla condizione femminile nel mondo arabo. In quegli anni ho continuato gli studi di jazz in accademia e anche in conservatorio e le insegnanti americane e gli studi di design a Parigi. Ho poi completato il titolo di Design industriale a Lisbona con una tesi sul rapporto fra la realtà virtuale è la realtà contemporanea anche in ottica dell’artigianato e i musei. Successivamente ho concluso il Dottorato di ricerca in materiali e culture a Villareal, in Portogallo e da lì sono stata invitata ad essere docente di design, di filosofia dell’arte e di creatività e innovazione all’Università Iade di Lisbona; e di canto jazz e etno-musicologia al conservatorio di musica di Tomar. Attualmente sono stata invitata a dare docenza di canto jazz e performance al conservatorio privato Ema di Santa Cruz.

– In un tuo brano nasce prima la musica o il testo?

Io sono allieva di Mogol, ho studiato insieme a lui, mi sono formata insieme a lui come cantautrice, pertanto scrivo prima le musiche, che hanno insite il testo; però la mia prima canzone è nata al contrario.. ho scritto prima un testo che era una dichiarazione di non-amore su cui poi ho scritto una musica. Pertanto è una questione di come si percepisce l’idea iniziale, che poi si vuole esprimere. Reputo che però sia più significativo comporre la musica.. e poi sentire quella musica cosa racconti.

– Cos’è il Jazz per te. Decrivilo con tre aggettivi.

Libertà, disciplina, eleganza.

– Cos è invece la filosofia in una parola?
Essenza

-Sei stata allieva e hai collaborato con Mogol. Che rapporto hai con lui e cosa conservi del vostro lavoro insieme?

L’esperienza sia come allieva, che poi come aiutante dei docenti del corso per autori è stata molto importante, mi ha formato molto :uno perché ero ancora una ragazzina, pertanto sono stata in un ambiente ricco di persone che hanno fatto la storia del cantautorato italiano e poi anche avere a che fare con il più grande scrittore di testi e autore per musica pop contemporanea mi ha fornito quelle competenze che oggi mi permettono di scrivere per musica. Facendomi capire come la semplicità sia il cuore dell’eleganza più assoluta, di come basti una parola per far emozionare la gente.

– Ci racconti di “Eva”?

Eva è una primadonna, un po’ come sono anche io. Eva è l’incontro fra i mondi della musica che più mi rappresentano il primo il jazz e poi c’è la musica Samba, la Bossanova che si mescolano con il pop, per la prima volta così come Eva, rispetto agli altri i miei dischi ho fatto un lavoro che di più si avvicina alla musica popolare. Per far sì che il jazz non resti una musica solo di nicchia. Ma che si possa allargare anche ad altro.. e poi ritornare alle sue origini, perché la libertà che il jazz concede, pur nella disciplina il rigore della sua tecnica, può raggiungere il cuore della gente pur essendo una musica cool, specialmente attraverso la voce e i testi.

– Per concludere, raccontaci un episodio OFF della tua carriera. (Un incontro, un siparietto, anche un incidente, qualcosa di divertente o fuori dagli schemi che ha cambiato la tua vita, la tua carriera o semplicemente il tuo modo di vedere il mondo). Mah.. di situazioni ce ne sono state tante.. sono state quelle che mi hanno motivato ad andare avanti a pulirmi i pantaloni a risollevarmi da terra più battagliera di prima. Non ve ne è uno in particolare, se non forse i problemi di salute molto seri che ho avuto e che mi hanno consentito di capire che il momento utile per fare le cose e per sognare è oggi……

Da: “Marco Lomonaco” marco.lomonaco19@gmail.com
A: info@annaluanatallarita.com
Cc:
Data: Wed, 18 Sep 2019 13:00:40 +0200
Oggetto: intervista

Ciao, ecco una decina di domande per l’intervista che poi sistemerò, quindi rispondimi anche di getto con gli spunti che ti vengono in mente:

– Da dove nasce l’amore per la musica?
– Raccontaci delle tue origini tra Italia e Portogallo
– Sei un’artista a tutto tondo, potremmo definirti come “una donna innamorata della cultura” in generale, piuttosto che solamente una musicista?
– Hai conseguite diverse lauree e specializzazioni, quali sono e da dove viene la passione per lo studio?
– In un tuo brano nasce prima la musica o il testo?
– Cos’è il Jazz per te. Decrivilo con tre aggettivi
– Cos è invece la filosofia in una parola?
-Sei stata allieva e hai collaborato con Mogol. Che rapporto hai con lui e cosa conservi del vostro lavoro insieme?
– Ci rac

Pubblicato da annaluanatallarita

Scrittrice, cantante jazz, filosofa antropologa. Artista e designer. Anna Luana è la figura rinascimentale dell'artista a tutto tondo.Curiosa delle sfaccettature umane, ne ha intervistato, scovato ed elaborato le potenzialità i segreti le eccentricità, le normalità e le naturalità. Docente universitaria a Lisbona, è docente a contratto anche nelle scuole italiane secondarie superiori, per varie discipline, (lettere classiche, filosofia, design, musica..) quest'anno a Milano. Philosophy Doctor, ha conseguito il primo dottorato di ricerca con una tesi sulla volontà di potere e le sue manifestazioni sociali architettoniche e di design. Plurilaureata è un intellettuale e tutto tondo, italo portoghese, viaggiatrice e attenta, analista politologa della società contemporanea. Il Suo ultimo libro: Il potere del potere, tratta delle tematiche del potere e delle sue manifestazioni materiali, a dicembre sarà in uscita il nuovo libro sul : potere della comunicazione. Non si fa mancare le produzioni artistiche, infatti nel 2019 esce il suo 6 disco di jazz: Eva, con liriche scritte e composte da lei e magistralmente suonate da i musicisti A.Rea D.Rosciglione L.De Seta. e un un singolo pop, con video di domenique Carbone: La notte imprevedibile.oltre a mostre fotografiche e pittoriche. www.annaluanatallarita.com

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